CCSVI Emilia-Romagna

Art Therapy

art therapy

L’Associazione il 30.01.2015 ha stipulato con la cooperativa Art Therapy Italiana di Bologna un accordo di collaborazione, che prevede un percorso formativo con l’educatrice tirocinante Valentina Crasto, finalizzato ad offrire ai soci dell’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Emilia Romagna un laboratorio di Arte Terapia che – a partire dal 17 febbraio 2015 – si è svolto una volta alla settimana per due ore consecutive presso la palestra del Borgo dei Servizi di Granarolo dell’Emilia.

Attualmente la dottoressa Valentina Crasto svolge tale attività in tirocinio presso il centro Be.Ne dell'ospedale Bellaria.  

Gli scopi riabilitativi dell’Arte Terapia

L’Arte Terapia nasce tra gli anni quaranta e cinquanta in Gran Bretagna e negli Stati Uniti come modalità di cura per reduci di guerra traumatizzati, accolti in ospedali psichiatrici. Praticata inizialmente da artisti sensibili al potenziale comunicativo dell’arte e da psicologi e psichiatri attratti dal linguaggio pittorico, si è sviluppata in seguito come disciplina autonoma, ampliando il suo campo di applicazione alla prevenzione e riabilitazione di diversi disturbi psicologici e sociali. L’ Arte Terapia è un insieme di metodiche inquadrabili in diverse aree concettuali ( psicoanalitica, cognitiva, relazionale). Ha scopi riabilitativi come qualsiasi altra terapia con la differenza che questa fa un uso sistematico di pratiche artistiche, pittoriche ed uso delle immagini. Nel processo terapeutico non vi è solo un contatto verbale ma questa utilizza il doppio canale, in molti casi il contatto verbale può essere anche assente. Il concetto fondamentale è quello per il quale ogni individuo ha bisogno di un movimento dall’esterno verso l’interno e viceversa, dall’interno verso l’esterno, come nell’atto del respiro o della digestione dei cibi, ogni individuo deve potersi sentire libero di dare e ricevere e provare piacere in questo. Nelle patologie dove è presente un’importante compromissione del corpo, la stima nel riconoscere il proprio corpo la propria persona diventa difficile, in arte terapia un semplice foglio bianco può diventare un simbolo importante quello del proprio spazio psichico. L’arte terapia aiuta i propri pazienti ad esprimere ed elaborare le proprie emozioni riguardo ai vissuti di carenze e di conflitti interni. L’uso dei materiali artistici, quale linguaggio specifico dell’Arte Terapia, è di primaria importanza per promuovere e veicolare l’espressione e la comunicazione: il linguaggio dell’opera costituisce l’elemento fondamentale del dialogo verbale e non verbale che avviene tra paziente e terapeuta. Ogni oggetto artistico creato, è una presenza nel setting terapeutico che influisce su chi l’ha prodotto e su chi ne fruisce: paziente e terapeuta condividono una potenziale esperienza estetica, non riducibile a parole, né al suo significato, il cui fine è di ampliare la propria esperienza, la conoscenza di sé e del mondo che ci circonda. Anche in caso di malattie degenerative l’arteterapia è un alleato utile e funzionale per poter sostenere la persona. Lo scopo dell’arteterapeuta è quello di costruire un percorso terapeutico e riabilitativo, sollecitando competenze sensoriali, motorie, emotive e mnemoniche.