CCSVI Emilia-Romagna

5 giugno: Elezioni amministrative del Comune di Bologna

Bologna panoramica

Un buon amministratore è difficile da trovare?

In effetti non si tratta di trovarlo, ma di esserlo !

Essere uomini, imperfetti come tutti, ma dediti all’esistenza con passione, pazienza e senso della gratuità.

In quel che un uomo fa gratis, infatti, si vede quanto è determinato dal suo ideale, che se è autentico muove alla ricerca di un bene comune.

Solo un impegno gratuito di sé nel lavoro, nel tirar su la famiglia, nell’incontrare i problemi, fa crescere la vita e la convivenza.

Bologna è piena di esempi del genere. La qualità della nostra vita si deve ad istituzioni pubbliche e ad opere di valore sociale erette nei secoli con la passione ideale di tanti. Anche oggi esempi non mancano.

Da tale storia noi vogliamo imparare.

E allora se, nella imminenza delle prossime elezioni comunali, vogliamo indicare non un politico, ma tre persone che nel corso di questi anni hanno dimostrato, nel rapportarsi con la nostra associazione, una etica della politica oggettiva, concreta, e, lasciatemelo dire, non condizionata da fini strumentali, non posso non pensare che a persone come Giuseppe Muscarnera, Maria Caterina Manca e Loretta Bittini.

L’etica oggettiva, sostanzialmente condivisa da queste tre persone che in vario modo hanno aiutato l'associazione a crescere, mi hanno indotto a pensare che questa etica da loro così espressa, oltre che essere sancita dall'insegnamento religioso, e anche permeata dal dettato divino scolpito nelle tavole dei “10 Comandamenti “, che costituiscono ormai il patrimonio etico su cui si fonda la convivenza civile nella nostra società.

Ecco, quindi, perché ritengo necessario tratteggiare il comportamento di amministratori e dipendenti “nelle istituzioni”, o dei cittadini “verso le istituzioni” e fare attenzione a quel termine di: “etica delle istituzioni”. È il valore morale intrinseco, l’alto scopo, ciò che la rende degna (“l’etica delle istituzioni”),di essere rispettata, obbedita e “servita” con impegno, abnegazione, persino con amore.

“A un tempo(ai miei tempi!!!!) si parlava molto di “spirito di servizio”, forse anche troppo e troppo facilmente, ma era una prospettiva densa di significato etico.

È sconcertante, oggi, dover testimoniare che la solidarietà di servizio, sia possibile solo nel “privato sociale” del volontariato, e non sia proponibile, esprimere questa stessa solidarietà, anche a livello istituzionale.

Si pensi alla delicatezza della “relazione di aiuto” che i cittadini chiedono al volontariato e come quest’ultimo diviene vicario nell'esercitare tale funzione.

Ciò avviene perché la pubblica amministrazione è ormai non più considerata dal consenso sociale, erogatrice dei servizi pubblici. Se non si ricostruisce un ethos delle istituzioni pubbliche, che prevalgano sulle esigenze private e personali, ogni discorso sull'etica pubblica rischia di ridursi a ben poca cosa. In questo ultimo decennio abbiamo vissuto - e ne stiamo ancora subendo le conseguenze - un’epoca di “rivoluzione” nei rapporti tra cittadini ed istituzioni pubbliche che ha portato, quest’ultime, ad una loro radicale delegittimazione, fino ad una sostanziale “sconsacrazione”. Ricucire il rapporto è divenuto pressoché impossibile, la società “cittadino” non crede più che gli amministratori pubblici, siano al di sopra delle parti, ma operino una gestione personalistica, spesso così evidente e di basso profilo tecno-politico, che ci si chiede ove sia finita la vergogna in se stessi. La conseguenza é una assoluta totale crisi partecipativa. A livello municipale si è passati dal segretario onnifacente e nominato dal governo, al “city manager – observer !”, Nel saggio sulla stupidità umana, il prof. Carlo Maria Cipolla, suddivide quattro categorie di persone:

1 - i banditi

che fanno del bene a sé e del male agli altri.

2 - i disgraziati e gli sprovveduti

che fanno del male a sé e del bene agli altri.

3 - gli stupidi

che fanno del male a sé ed agli altri;

4 – gli intelligenti

Che fanno del bene a se stessi ed agli altri.

Lascio a tutti voi il compito di stabilire a quale ruolo appartenga l’amministratore pubblico.

Per quanto mi concerne, proprio perchè Giuseppe, Caterina e Loretta si sono formati attingendo etica anche nel contesto del volontariato, tendo ad annoverarli tra gli intelligenti …

Per quanto concerne il resto ci si deve allora chiedere, se non si è portati alla “leadership” perché si ricoprono certi ruoli? È il mistero del non ritegno, il voler primeggiare ad ogni costo. Sono ormai storie comuni, meglio dire... COMUNALI !!!!

Di seguito riporto i link dove potrete ulteriormente informarvi non solo sul loro percorso di vita, ma anche prendere visione dei loro progetti e programmi che intendono realizzare in seno alla prossima Amministrazione comunale di Bologna.

www.mariacaterinamanca.it

www.giuseppemuscarnera.it

https://www.facebook.com/lorettabittini?fref=ts

Francesco Tabacco, Presidente Associazione CCSVI nella sclerosi multipla Emilia Romagna

www.ccsviemiliaromagna.it