CCSVI Emilia-Romagna

Il Simposio

Il simposio è simbolo dell’ospitalità greca; lo straniero deve apprendere e lasciarsi conoscere, e dunque il simposio è il momento della memoria e della conoscenza.

La più nota rappresentazione del Simposio e descritta da Platone nel più celebre dei suoi Dialoghi: nelle prime pagine infatti Apollodoro riferisce all’amico Glaucone quanto Aristodemo gli ha raccontato riguardo al banchetto offerto dal poeta Agatone nel 416 a.C.

Il convivio era stato organizzato per festeggiare la vittoria da lui conseguita al concorso tragico delle Grandi Dionisie. Questa occasione riunisce alcuni amici del poeta che sono espressione delle varie forme artistico-culturali in voga nell'Atene del V secolo a.C.

I sette personaggi in questione sono stati anche interpretati come delle maschere che esprimono non solo singole individualità ma correnti di pensiero dell’epoca di Socrate e di Platone.

Essi sono: Fedro, simbolo di quel tipo di uomini che sanno provocare discorsi piuttosto che farne di propri; Pausania, maschera del retore politico, si avvale nel suo discorso di una retorica di tipo isocrateo; Erissimaco, rappresentante dell’ordine dei medici greci, ispirato ai filosofi naturalistici; Aristofane, simbolo della commedia greca; Agatone, icona della tragedia; Socrate, incarnazione del filosofo greco; Alcibiade, emblema del giovane dotato, ma incapace di cogliere fino in fondo il senso e le finalità del discorso di Socrate.

Sette, dunque, i commensali chiamati da Agatone a discutere di Amore.

Sette le personalità che l’associazione ha chiamato per discutere di Scienza:
Fabio Gabrielli, Fabio Roversi Monaco, Paolo Zamboni, Gabriele Reccia, Pietro Cortelli, Massimo Cocchi, Eleonora Porcu

simposioIl Simposio di Platone, dipinto di Anselm Feuerbach (1869). Nel dipinto si possono scorgere: Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane, Agatone, Socrate, Alcibiade, Aristodemo